Giallo al Casinò di Campione

Belle donne, intrighi internazionali, tavoli verdi e fiumi di champagne. Sbagliato. La realtà, al Casinò di Campione, sarebbe ben più prosaica di quella suggerita da una certa filmografia.

Ambrogio Sala, membro del consiglio di amministrazione della casa da gioco, ha presentato sabato ai carabinieri dell’enclave un esposto relativo a due episodi tutt’altro che edificanti avvenuti, a quanto pare, in due successive serate, venerdì 23 e venerdì 30 dicembre.

La qualificazione del reato non è chiara: si parla di furti o truffe ma la sostanza è evidente.

Dalle casse del casinò si sarebbero volatilizzati 30mila franchi in tutto al punto da spingere il sindacato autonomo Snalc a scrivere, tra gli altri, al direttore dei giochi Franco Boggi e al Servizio speciale controlli comunali per chiedere «precise e dettagliate spiegazioni in merito, al fine di evitare gravi ripercussioni all’immagine della casa da gioco e spiacevoli malintesi tra i lavoratori preoccupati per le condizioni di sicurezza».


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